In scena gli attori de La Bottega dell’AttorePino BrunoMaurizia PavariniZeudia Di FioreSilvia Possidente, con i musicisti di Pasta Nera Jazz BandAntonio Pizzarelli (clarinetto-sax), Felice Lionetti (pianoforte, elaborazione e arrangiamenti musicali), Giovanni Mastrangelo (contrabbasso), Antonio Cicoria (batteria), Mariagrazia Speranza Poliseno “Mary Grace” (voce).

Un affascinante  viaggio attraverso la narrazione e i ritratti dei personaggi di storie e paesaggi meridionali, segnatamente il Gargano e i Monti Dauni, il tutto in parole, musica jazz e folk.

Un’istantanea dei luoghi resi più remoti dal ritmo lento dei treni che sembrano inoltrarsi in quei paesaggi incantevoli, muovendosi a ritroso nel tempo, su cui incombe la grandezza del passato. Un viaggio coinvolgente, accompagnato dai versi taglienti di Matteo Salvatore, straordinaria icona dei poveri e diseredati, divulgatore della musica tradizionale del Gargano, capace di infondere nelle sue ballate un carattere di allegria e comicità, impreziosendole con divertenti e irriverenti aneddoti in un vivace affresco di varia umanità. Storie di gente comune, di cantori, di pastori, di contadini, di passioni e immancabilmente i conflitti che questi attraversano rispetto all’evoluzioni sociali e alle tradizioni che malgrado tutto resistono, caratterizzando le diversità e le identità culturali.

Dunque una felice connessione tra il jazz e la tradizione popolare, uno dei motivi che hanno ispirato la nascita del progetto musicale Pasta Nera Jazz Project ideato da Felice Lionetti e Antonio Pizzarelli. Il futuro senza dimenticare le radici, la storia, il patrimonio tramandato dalle voci e dagli strumenti delle vite passate. Dunque un tributo speciale alla tradizione popolare di Capitanata, rivitalizzata in chiave jazz, con l’obiettivo di ricercare la bella ed antica melodia che affonda le radici nelle varie e continue contaminazioni sonore-culturali avvenute nel corso del tempo. La tradizione popolare incontra il jazz in un viaggio tra le perpetue trame e l’energia vitale della Tarantella di Carpino, tra i Monti Dauni e le più belle ballate d’amore, ma anche di composizioni originali, dove le melodie più celebri rivivono nelle interpretazioni del gruppo in chiave jazz e moderna.

Foggia, 13 agosto 2020